martedì 15 ottobre 2013

UN MONDO DI LUPI SENZA PACE


Nulla è più comune tra gli uomini della bramosia delle ricchezze. Ammontare denaro, in tutti i modi, è parso sempre la più dolce e rispettata occupazione.

Ogni uomo vorrebbe essere primo. Vuol comandare, dominare, apparir più grande, più ricco, più, più savio. Tutta la storia degli uomini non è che il terrore della secondità.
La vanità è un'altra scabbia universale degli uomini. Che avvelena anhe il bene che fanno soltanto perchè, quasi sempre, quel poco bene lo fanno soltanto per essere veduti. Fanno il ma di nascosto e il bene in piazza.

Ognuno di noi vuol giudicare gli altri: giudicando ci sembra d'essere al disopra dei giudicati, più buoni, più giusti:innocenti. Accusare è come dire: Noi non siamo così. Difatti sono sempre i gobbi i primi a denunziare chi ha le spalle un pò curve.
Ciascun uomo si vanta d'essere veramente uomo, cioè persona grave, matura e saputa, persona di peso e di rispetto, che tutto conosce e di tutto può ragionare e sentenziare. Un discorso troppo sincero è detto fanciullesco; un semplice è chiaro, con disprezzo, bambino.

L'uomo serio, il devoto, il puro, il fariseo, sfugge più che può la compagnia dei peccatori, dei caduti, dei contaminati e non accetta alla sua tavola che i giusti come par d'essere a lui. Chi è pulito davvero non può essere corrotto e non deve lasciarli morire nel loro marciume per paura d'insudicirsi.
Ognuno di noi odia la maggior parte degli uomini coi quali vive. Si odiano perchè hanno più di noi, perchè non ci danno tutto quello che si vorrebbe, perchè non si curano di noi, perhè son diversi da noi, infine perchè esistono. Odiamo i nostri amici, anche quelli che ci hanno fatto del bene.
E Cesù ordina di amare gli uomini, di amarli tutti, di amare anche quelli che ci odiano.
Chi non osserva questo comandamento non può dirsi cristiano. Anche s'è pronto a morire ma non ama chi l'uccide non ha diritto di chiamarsi cristiano. 
Perchè l'amore di noi stessi, orine prama e ultima del nostro odio per gli altri, compendia tutte l'altre propensioni e passioni. Chi vince l'amore di sè e l'odio verso gli altri è già tutto mutato. Il resto è conseguenza e derivazione naturale.  


Maria Grazia Fida
Pedagogista e scerittrice
Email: fida.pedagogista@virgilio.it